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Cattedrali e abbazie romane

30 Jun 2016

 

 

Percorso: Concordia, Portogruaro, Abbazia Benedettina di Summaga, Sesto al Reghena, S.Donà di Piave, Chiesanuova. Scopri le bellezze della natura e prenota subito all'Hotel Jet di Jesolo 3 stelle con piscina, spiaggia privata e parcheggio.

Da Jesolo si imbocca la strada verso Caorle in direzione la Salute di Livenza, dopo circa una decina di chilometri si incontra una rotatoria e si giunge a Portogruaro mantenendo la destra. Si percorre la provinciale verso Latisana fino all’abitato di Sindacale e si gira a sinistra verso Concordia Sagittaria.

Concordia: vicus romano di età augustea fondata nel 42 a.c. lungo la Via Annia. La Cattedrale risale al 1466 ed è in stile tardo gotigo. Sotto la cattedrale si trova la Basilica Apostolorum con l’antico pavimento a mosaico. All’interno della chiesa due interessanti acquasantiere, il battistero con affreschi romanici. All’esterno la Torre Campanaria del secolo XI. Resti di ville romane, di un ponte e di un teatro. Si consiglia una visita al Mueso Civico ricco di statue, bronzetti, edicole funebri ed altri frammenti.
Lasciata Concordia dopo tre chilometri si giunge a Portogruaro. Nella Chiesa di S.Giovanni, si può ammirare il soffitto affrescato da A.Urbani, con una interessante Madonna con bambino, una pala d’altare di Leandro Da Ponte. In Piazza della Repubblica si trova il Municipio con l’inconfondibile facciata in mattoni a vista in stile gotico (1372-1380). Da osservare i sei blocchi marmorei detti “I Testoni” del secolo XVI e il pozzetto delle gru con vera di Giovanni A.Pilacorte. Retrostante al Municipio si trova la Pescheria con la Loggia e l’Oratorio. Nei pressi i mulini sul Lemene voluti, nel 1477, dal Vescovo Antonio Felotto. Interessante il Duomo di S.Andrea con il campanile romanico pendente. Da vedere il Palazzo De Götzen, il Palazzo del Moro, Porta San Gottardo, il Palazzo Marzotto, la Villa Comunale, la Chiesa di San Luigi, il Palazzo Venanzio. Il Museo Archeologico nazionale è tappa obbligatoria.

Poco lontano da Portogruaro si consiglia una visita all’ Abbazia Benedettina di Summaga (1211). Procedendo verso ovest, in direzione Pordenone, si giunge a Cinto Caomaggiore. Qui si possono scegliere due alternative: girando a destra in direzione Sesto al Reghena con visita della località o girando a sinistra, in direzione Pramaggiore, con visita all’Enoteca Regionale.

Sesto al Reghena: l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, antico nome di Sesto al Reghena, fu fondata verso l’VIII sec. dai Longobardi, e diventò rapidamente potente. Tra il 1000 e il 1300 raggiunse il suo più ampio potere politico economico e spirituale e vasti territori del Friuli, Istria e Veneto erano alle sue dipendenze. L’attuale Basilica, in stile romanico, risale ai secoli XII e XIII e fu soggetta a varie ristrutturazioni. L’entrata della Chiesa è caratterizzata da un atrio e un portico originali, completamente affrescati nel XIV secolo. Nella cripta si conserva il sarcofago di S.Anatasia, vera opera d’arte Bizantino-Longobarda dell’VIII secolo e il bassorilievo dell’ Annunciazione.

Si consiglia di rientrare al Lido di Jesolo scendendo a sud verso Cessalto, Ceggia con fermata a S.Donà di Piave per la visita al Museo della Bonifica, recentemente ampliato, ove sono raccolti numerosi reperti della scomparsa Heraclia. Ci sono sale destinate al materiale archeologico, alla situazione idraulica del territorio nei secoli XVI e XVII, alla bonifica e ai consorzi di bonifica, alla lavorazione di fibre tessili con telai di legno del XVIII, ai lavori artigianali, alla grande guerra, ad arnesi ed arredi in uso nella civiltà contadina. Sempre a S.Donà di Piave merita una passeggiata nel vasto parco fluviale che si estende dal Ponte della Vittoria sino al Taglio di Intestadura.

Si continua poi per Chiesanuova costeggiando la Piave Vecchia fino a Caposile e ammirare il ponte a bilanciere che ricorda quelli dipinti da Van Gogh.
Il rientro da questo punto può avvenire lungo la veloce strada che costeggia il Sile oppure la panoramica Via Salsi, che costeggia sempre lo stesso fiume ma con vista sulle valli Drago Jesolo e Grassabò.

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